La ns. azienda nasce nel 2001 ma già dal 1995 il titolare trattava parquet in qualità di rappresentante e tecnico del legno. Nel 2004 l’azienda è stata ampliata con l’apertura di un centro di lavorazione del legname a Montesilvano (PE) che garantisce una maggiore accuratezza nella ricerca di materiali sempre qualitativamente migliori.

L’AGORA’ ha contatti con diversi fornitori sparsi per tutto il mondo, riuscendo così a proporre un’ampia gamma di prodotti, dalle essenze calde africane a quelle solide del Sud-Est Asiatico.

Il punto di forza della ns. azienda è l’alta conoscenza dei materiali che ne garantisce un accurato controllo dell’essiccazione e della mancanza di silicio. A questo si unisce un prezzo accessibile su legni di largo consumo come il DOUSSIE’ e il ROVERE.


Parquet tradizionale

E' formato integralmente da legno, da levigare e verniciare.
Ha il vantaggio di poter essere levigato più volte (la levigatura è consigliata in media ogni 10 anni e togliendo circa 0,2 mm. di spessore può tornare come appena posato).
Di contro ha lo svantaggio di un maggior tempo necessario per posarlo/levigarlo/verniciarlo e di maggiori costi di manodopera (circa 25 €/mq + I.V.A.).
Da qualche anno la verniciatura avviene esclusivamente con vernici ecologiche acriliche bi-componenti, che garantiscono una buona resistenza nel tempo, scarsa meteopatia (i prodotti UV ritardano la naturale ossidazione del legno all‘esposizione della luce solare) ed il rispetto delle norme per la non tossicità dei prodotti a contatto con gli esseri viventi (molto importante per chi possiede animali domestici o bambini piccoli).


I formati maggiormente in produzione sono: il lamparquet, la cui misura è in spessore 10x60x250-300mm; il listoncino, la cui misura è in spessore 14x70x350-500mm; il listone, la cui misura è in spessore 22x90x600-1200 mm.
Alcuni formati possono essere maschiati, potendo così aumentare le dimensioni del listello senza il rischio di imbarcamenti.



Parquet prefinito

Ne esistono di diversi tipi, dai materiali più svariati e... fantasiosi. La ns. azienda (per scelta aziendale) punta su un prodotto con caratteristiche tecniche specifiche per garantire una durata nel tempo superiore a qualsiasi altro parquet prefinito in commercio.
E' formato da due strati incollati a caldo fra loro e profilato a laser con perfetta cura per poter ottenere l‘incastro su quattro lati maschio/femmina.
Il supporto è in cinque strati di betulla finlandese, che diversamente dalle solite basi in rovere o in abete (dal costo notevolmente inferiore) resiste maggiormente all’acqua e si dilata in caso di improvviso cambiamento climatico, evitando possibili rigonfiamenti del pavimento.
La lamella di legno nobile è verniciata con otto strati di vernice esente da solventi e certificata in classe 1. Lo strato nobile è di 4,5 mm nel listoncino da 10 mm e 6 mm nel listone da 14 mm.
Anche il prefinito da noi trattato può essere rilevigato. I tempi ed i costi di manodopera (circa 15 €/mq. + I.V.A.) sono notevolmente inferiori rispetto al parquet tradizionale.

I formati maggiormente in produzione sono: il listoncino, la cui misura è in spessore 10x70x580mm; il listoncino maxi, la cui misura è in spessore 14x90x780-980mm; il listone, la cui misura è in spessore 14x140x1180-1780 mm.

Il prezzo del parquet dipende essenzialmente da quattro fattori:

  • Umidità. E‘ il fattore principale, il tasso d‘umidità di un legno utile per la pavimentazione deve essere tra il 9-10% e il 18-19%. Un legno con un‘essiccazione minore può essere reperito a costi notevolmente inferiori ma risulterebbe un‘incognita nella posa in opera.
  • Essenza. I legni si dividono per comodità in rossi (es. doussiè ed afrormosia), bruni (es. wengè e mutenye) e chiari (es. faggio e rovere).
  • Spessore del listello
  • Scelta. Non sempre la scelta è rapportata alla qualità del materiale; tra la Prima Scelta (detta Rigatino) e la Seconda Scelta (detta Fiammata) la differenza è esclusivamente nel verso della venatura del legno e quindi prettamente una componente estetica del materiale. Diversamente, nella Terza Scelta (detta Rustica) fuoriescono i difetti del legno, quali nodini oppure più o meno ampie porzioni di alburno.

Perchè scegliere il parquet?

Caldo ed elegante, il pavimento in parquet regala agli ambienti domestici tutta la bellezza e il comfort di un materiale vivo. Superfici che durano nel tempo, che invecchiano mantenendo la loro bellezza. I mutamenti cromatici, inevitabili nei legni perché dipendenti dalla loro stessa natura (e più evidenti nelle specie di origine tropicale piuttosto che in quelle europee) ne aumentano il fascino negli anni. Molto varia è oggi la gamma di formati ed essenze presenti sul mercato che accontentano esigenze e gusti più disparati e che vanno scelti in base al locale della casa a cui sono destinati.
Fino a qualche tempo fa il parquet veniva usato quasi esclusivamente per la pavimentazione della camera da letto; ora il parquet entra sempre di più a far parte delle nostre case, negozi, uffici, palestre, teatri, ecc.
Ormai il parquet è consigliato anche per il bagno, dove si potrà effettivamente apprezzare le sue doti di calore e naturalità e quindi di comfort. Nessuna particolare precauzione dovrà essere adottata per il progetto del sottofondo di posa, che potrà avere le stesse caratteristiche della restante casa. Qualche cautela sarà da osservare nell’uso, proteggendo il parquet dall’acqua proveniente dal box doccia o servizi, risultando il fenomeno della persistente dispersione d’acqua dannoso agli effetti del probabile rigonfiamento del materiale e/o alterazione della sua superficie. L’acqua ha una fluidità eccellente e il legno è un materiale igroscopico e idrofilo. Queste caratteristiche li rendono molto affini dal punto di vista fisico-chimico.
Il legno è un materiale vivo, naturale, sobrio, e può rendere un ambiente elegante ed esclusivo, può integrarsi con il moderno ed esaltare l'antico, può adattarsi in egual misura alla semplicità ed al lusso: tutto dipende da come viene lavorato.
Un pavimento in legno è innanzitutto una scelta estetica, è fatto per chi desidera ottenere nella sua casa un'atmosfera senza età, classica e moderna al tempo stesso, e perciò sempre attuale.
Ovviamente, è opportuno scegliere in base alle esigenze individuali ed il nostro consiglio serve ad integrare la nostra competenza ed esperienza nel settore alle vostre esigenze.

Gli studi avviati cinquanta anni fa per la produzione industriale permisero subito di comprendere che il parquet, costruito con lamelle ottenute sul taglio trasversale del tronco (legno di testa), avrebbe permesso di sfruttare la maggiore durezza del materiale. Con ciò sarebbe anche espresso però con maggior evidenza, il difetto intrinseco dovuto ai ritiri dimensionali, da prevedersi nel trascorrere delle stagioni con delle fessurazioni sviluppate sui perimetri degli elementi, conseguenti alla morfologia 
E’ comunque opportuno ribadire che, attualmente, gli standard di produzione dei parchettifici assicurano un’offerta di materiale correttamente equilibrato al contenuto medio del 10% d’umidità relativa, permettendo al manufatto finale una condizione di sicura stabilità generale nell’ambiente “interno”, avvalendosi di consolidati sistemi di posa e protezione studiati per contenere gli effetti delle naturali, microscopiche, deformazioni delle tavolette.

Premesso che le diverse specie legnose hanno differenti caratteri di resistenza alla compressione e quindi all’urto, bene codificate e riconosciute con prove metodologiche UNI15, tali caratteristiche tecnologiche non sono mai sfruttate appieno in una civile abitazione, dove il carico dovuto per l’usura del calpestio è relativamente basso. Quello che risulterà essere soggetto all’usura non sarà tanto il sub-strato legnoso ma, il sistema di protezione che verrà scelto per proteggerlo: filmante (vernice a solvente o all’acqua), a impregnazione (a base di olii minerali e/o insaturi) o a cera (a caldo o freddo). Agli effetti della durabilità soggettiva, considerabile nella destinazione d’uso di una civile abitazione, le specie legnose usate per i parquet sono tutte sostanzialmente uguali, anche se relazionate alla durata media delle strutture edilizie circostanti e alla possibilità di rinnovarle durante gli inevitabili interventi di manutenzione straordinaria del fabbricato.


Il colore

E’ opportuno ricordare la fondamentale differenza che esiste tra il colore allo stato “grezzo” del legno con quello che si manifesta dopo la corretta applicazione di un qualsiasi tipo di prodotto verniciante. Il trattamento protettivo svilupperà un’immediata maggiore lucentezza del colore, ed esattamente la grandezza colorimetrica che quantifica il flusso luminoso riflesso dalla superficie legnosa, poi percepita dall'occhio dell'osservatore (in parole povere il colore resta più intenso dando l‘effetto bagnato).
Altro parametro che influisce in diverso modo sul colore del parquet è la brillantezza della vernice utilizzata, determinabile su una scala graduata in gloss, e rilevabile misurando il potere riflettente di un raggio di luce incidente sulla superficie verniciata confrontandolo con lo standard di un cristallo per l’attribuzione di classi di misura: opaco (10 gloss), semi-opaco (30 gloss, il più utilizzato in quanto abbina una buona brillantezza della pavimentazione ad una scarsa visibilità delle imperfezioni), semi-lucido (60 gloss) e lucido (90 gloss).
Il legno, data l’enorme diversità e quantità numerica, non ha propriamente un colore tipico ed immutabile, essendo la colorazione dipendente da vari fattori. sono comunque da escludere ogni problema eventualmente connesso al colore per causa d’eventuali parti alburnate, difetti d’essiccazione e condizionamento o attacchi da funghi.
I fattori che genericamente si possono ritenere connessi al risultato di colore del legno sono principalmente  gli estrattivi presenti, e conseguente variabilità di colore nell'ambito della stessa specie od addirittura nello stesso pezzo e l‘esposizione alla luce quali le radiazioni ultraviolette, le radiazioni visibili e le radiazioni infrarosse. La presenza d’estrattivi è una peculiarità molto importante sia delle conifere (trementina contenuta nella resina), che delle latifoglie temperate (il tannino per la Rovere ed il Castagno) ma soprattutto delle latifoglie tropicali.



Dove siamo Prodotti Contatti
Dove siamo Prodotti Contatti